| LAVORI SOTTOMARINI SUBACQUEI |
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RTI OCEANO Il Consorzio Multicon è presente nel settore dei lavori sottomarini e subacquei. La propria unità operativa Cis Consorzio Imprese Fornitrici Gas Oil Petrolchimico ha infatti promosso la costituzione di Rti Oceano. Rti Oceano è un raggruppamento composto dalle imprese Drafin Sub, Fratelli Neri e Sea. Rti Oceano svolge le seguenti attività: - global service (manutenzione ordinaria e straordinaria) per piattaforme petrolifere off shore, in ambito nazionale ed internazionale. - lavori subacquei in alto e basso fondale. - Project financing per terminali petroliferi portuali. Rti Oceano opera con l’utilizzo di rov (remotely operated vehicle), veicoli a comando remoto utilizzati in ambiente sottomarino. I rov possono essere equipaggiati con varie attrezzature (bracci meccanici, impianto illuminazione, telecamere). I rov possono operare fino a 3 mila metri di profondità.
FRATELLI NERI
La società ha sede a Livorno e opera nel settore dei lavori marittimi e portuali. Ha un fatturato annuo di euro 10 milioni ed è guidata da Corrado Neri.
La società Sea è stata costituita nell’anno 1992, ha sede a Ravenna e opera nel settore dei lavori subacquei. Il Direttore Tecnico è Franco Ballestri. La società Sea ha sedi in Italia, in Brasile e a Malta. La società Sea controlla le società Servizi Ecologici Affossamenti con sede a Malta, la società Sea Brasil Servicos Submarinos con sede a Rio de Janeiro (Brasile), la società Buena Onda Shipping con sede a Malta, la società Interface Shipping con sede a Malta.
TERMINAL PETROLIFERI PORTUALI Il Cis Consorzio Imprese Fornitrici Gas Oil Petrolchimico e Rti Oceano (entrambe unità operative del Consorzio Multicon) hanno messo a punto una iniziativa relativa alle opere per terminal petroliferi portuali. L’iniziativa consente la progettazione, la realizzazione, l’ammodernamento e eventualmente la manutenzione (global service) di terminal petroliferi portuali utilizzando lo strumento del project financing. L’impianto tipo, adattabile ai vari terminal, è composto da: - boa o piattaforma di scarico offshore, - impianto di ancoraggio costituito da 6/8 catene vincolate al fondale marino tramite ancore o pali di fondazione, - condotta subacquea in acciaio con lunghezza fino a 1500 metri e diametro cm 120 (posizionabile in fondali con profondità fino a 50 metri). Le opere necessarie sono definite tramite progetto concordato con il soggetto committente concessionario dell’impianto e sono corredate da un piano finanziario asseverato dai principali istituti bancari. L’iniziativa consente ai soggetti concessionari di evitare immobilizzazioni finanziarie e investimenti utilizzando unicamente costi di esercizio (canoni). |





